…E Natale sia!

Ghirlande per tutti i gusti.

Questa volta l’input è partito dalla richiesta di un’amica che desiderava per Natale una “vera” ghirlanda “su misura”, con tanto di renna!

Così ho colto l’occasione per sperimentare nuovi temi creativi: ghirlande natalizie autoprodotte, appunto. Ma con le stoffe!

L’occasione è stata duplice: indagare nuovi contesti creativi e (speravo!) utilizzare un po’ di materiale che abbonda negli scaffali in laboratorio!

Ho coinvolto in questa – per me nuova – esperienza una amica e compagna di laboratorio che con i fiori ci sa fare: Samantha di Armonie Arboree. E così… mettiamo qui, facciamo là, proviamo qua…questi sono i primi risultati di un lavoro a quattro mani!

Renne, angioletti, alberelli, palline…tutti in feltro di lana 100%. E poi lana, velluto, pigne, stelline e via…!

Materiali, ahimè, ne abbiamo comprati entrambe lo stesso… ma – giurin giurello – abbiamo utilizzato anche parecchie cose già a disposizione, sfruttando la fantasia e la manualità per ripensare e rielaborare, attraverso un sapiente lavoro di creazione e non di semplice (ma dignitoso!) “assemblaggio”!

 

 

 

 

Ancora bottoni gioiello

Perché smettere?
Il signor Sandro ha chiuso il negozio. Lo sapevo da tempo ma speravo che il rinvio della data fosse prorogato ancora a lungo.

Ho passato molte ore nell’”archivio storico” del negozio ad analizzare bottone per bottone, scatola per scatola, a respirare aria di antico.

Un gioco finito. Uff…

Come si dice quando cerchi di assorbire più che puoi perché sai che poi finisce e vuoi fare il pieno?

Non si tratta di nutrimento di cibo. E’ una goduria della mente! Con i film o di dischi è più facile. Basta avere il dvd o il cd e lo riguardi, lo riascolti fino allo sfinimento, termina e ricomincia, e poi ancora e di nuovo.

Con gli oggetti si può accumulare, ricomprare, ma a un certo punto finiscono…non ce ne sono più. Gioco finito.

Ho capito come si dice: accumulare, accumulare, accumulare. Compulsivamente. E non averne mai basta!

…dovrei cominciare a cercare un altro posto, dove ricominciare con altre storie, altri materiali.

AAAAGGGHHHHHHH

…Intanto un mobiletto con tanti bottoni l’ho comprato per stare tranquilla, e per un po’ sono satura, diciamo così.

Buona vita signor Sandro e grazie di cuore!

Gemelli…coordinati

Per lei e per lui insieme. Perché no?

Molte coppie di motociclisti si vestono uguali: stessa tuta, stesso casco.

I guanti spesso sono diversi, si sa, durano meno, si perdono più facilmente, poi cambiano con la stagione e la temperatura.

Mia mamma e mio papà erano così. Era bello vederli uscire insieme dalla rampa del garage come una cosa sola.

Per questi gemelli ed orecchini coordinati ho pensato un po’ la stessa cosa…con un po’ di malinconia e tanto amore!

Madreperla per lei e per lui, in tutte le sfumature. Sono certa che li avrebbero indossati coordinando gli accessori per una cena di gala. Un piccolo dettaglio, meno evidente della tuta da moto, e per questo più prezioso e intimo.

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