Porta tabacco

Alla salute!

Ovvero santa pazienza e grande amicizia.

Da parecchio tempo S., convinta mamma e donna pro medicina alternativa nonché carissima amica, mi chiedeva di realizzarle un “qualcosa” che potesse contenere i suoi numerosi granuli omeopatici. Questa apparentemente semplice richiesta si è poi via via perfezionata: si trattava di realizzare un contenitore di pronto intervento con un minimo contenuto di granuli, e un altro, diciamo un kit completo, per la cura mirata alla persona.

Il parto è stato lungo, anche se il risultato sembra semplice, quasi scontato (ma la forza di un progetto non dovrebbe forse essere questo? Less is more…).

Le criticità che via via sono emerse nel progettare e realizzare da zero l’oggetto sono varie (e soprattutto eventuali), sia pratiche, sia tecniche sia estetiche. L’elastico e la sua componente elastica (la scelta è ricaduta su uno rispetto a diversi altri): doveva “tenere” ma la manovra infila-togli doveva essere facile;  il fatto che si potesse leggere il nome del medicinale – o almeno intuirsi. La componente “peso complessivo”– se un contenitore non contiene il contenuto e il tutto si rovescia per terra è un problema… – ; gli elementi all’interno, non solo granuli ma anche monodosi e gocce: cioè diversi pesi e misure che poi dovevano essere sovrapposti e convivere insieme; da qui il rigore geometrico del passo “orizzontale” e dello sviluppo dell’elastico lungo la circonferenza. Ah, già, il tessuto…scelto con rigore e una certa “rigidezza”.

Non vado oltre per non tediare ma il lavoretto è stato complesso… il risultato infine è piaciuto e sembra funzionale. Diciamo un lavoretto da “vergine” con una certa grinta e costanza “leonina”.

Ps. (tanto per…) le misure dei medicinali in oggetto non sono quelle “normali” dei più diffusi ma si tratta di  una ditta che ha le sue misure (…come tutti d’altronde!).

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Per non perdere il vizio – Porta tabacco II

Non che voglia istigare al fumo…

…è che il porta tabacco – porta fogli – porta tutto è un oggettino trasversale la cui utilità è molto versatile…

E poi di stoffine sono pieni gli armadi per cui il passo per nuovi accostamenti è breve.  E il gioco dentro-fuori con colori e textures diverse è per me sempre molto interessante da sperimentare.

Enjoy it!

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Porta tabacco – Di necessità virtù

Negli ultimi mesi il ritorno al tabacco e alla sigaretta arrotolata sono diventati non tanto una questione di moda quanto una necessità di portafoglio. Negli scaffali delle tabaccherie le stecche di sigarette hanno lasciato via via spazio ai “pacchetti da 10” e soprattutto alle sempre più numerose e colorate bustine di tabacco.

Da questa esigenza tornata in auge, di “contenere” e “trasportare”, e dalla mia esigenza di “bruciare” non tanto tabacco, quanto piuttosto un po’ di stoffe per fare spazio in laboratorio, mi sono messa all’opera per confezionare discreti porta tabacco.

Forma semplice, chiusura adattabile al contenuto, qualche vezzo qui e là, qualche scomparto interno – non si sa mai, qualcosa da metterci dentro salta sempre fuori.

Ho giocato ad accostare diversi tessuti per scoprire ogni volta un fuori e un dentro diversi. E poi ho recuperato degli avanzi di un bellissimo alcantara marrone scuro, molto elegante, e i portatabacco sono diventati quasi pochettes.

Un po’ portatabacco. Un po’ portafogli. Non per forza “freak”.

 

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