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Ancora bottoni gioiello

Perché smettere?
Il signor Sandro ha chiuso il negozio. Lo sapevo da tempo ma speravo che il rinvio della data fosse prorogato ancora a lungo.

Ho passato molte ore nell'”archivio storico” del negozio ad analizzare bottone per bottone, scatola per scatola, a respirare aria di antico.

Un gioco finito. Uff…

Come si dice quando cerchi di assorbire più che puoi perché sai che poi finisce e vuoi fare il pieno?

Non si tratta di nutrimento di cibo. E’ una goduria della mente! Con i film o di dischi è più facile. Basta avere il dvd o il cd e lo riguardi, lo riascolti fino allo sfinimento, termina e ricomincia, e poi ancora e di nuovo.

Con gli oggetti si può accumulare, ricomprare, ma a un certo punto finiscono…non ce ne sono più. Gioco finito.

Ho capito come si dice: accumulare, accumulare, accumulare. Compulsivamente. E non averne mai basta!

…dovrei cominciare a cercare un altro posto, dove ricominciare con altre storie, altri materiali.

AAAAGGGHHHHHHH

…Intanto un mobiletto con tanti bottoni l’ho comprato per stare tranquilla, e per un po’ sono satura, diciamo così.

Buona vita signor Sandro e grazie di cuore!

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Per non perdere il vizio – Porta tabacco II

Non che voglia istigare al fumo…

…è che il porta tabacco – porta fogli – porta tutto è un oggettino trasversale la cui utilità è molto versatile…

E poi di stoffine sono pieni gli armadi per cui il passo per nuovi accostamenti è breve.  E il gioco dentro-fuori con colori e textures diverse è per me sempre molto interessante da sperimentare.

Enjoy it!

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Bottoni gioiello e ricerche d’archivio II

Ci risiamo…

Ho ceduto un’altra volta all’acquisto compulsivo…

Non vestiti d’alta moda, non scarpe (la capacità dell’armadio mi obbliga a scelte durissime… sono arrivata al punto che se mi compro un paio nuovo devo buttarne via uno “vecchio” perchè non ci stanno più…), non gioielli né tanto meno pellicce…nulla di tutto ciò. Solo cose vecchie e spese limitate, anzi cose nuove riesumate dalla polvere e dal passato.

E così ecco a voi i miei nuovi-vecchi-nuovi orecchini realizzati con bottoni super vintage e super original (anche detti “bottoni gioiello”) in commercio tra il 1950 e il 1965. Certificati da chi al tempo li vendeva. Sì perché il signor Augusto faceva il rappresentante di una ditta di bottoni, tutti ovviamente e rigorosamente italiani, anzi piemontesi. “Roba bella, mica come quella che si vede in giro oggi”…”a fine collezione compravo le rimanenze e mia moglie le vendeva poi in merceria….  eh già… hanno tutti chiuso i bottonifici…”.

Senza farmi prendere dalla malinconia e dai luoghi comuni – ahimé veri come non mai – ho ascoltato la storia dei bottoni mentre il piccolo segugio che c’è in me cercava meraviglie del passato passando a setaccio con minuziosa attenzione mille scatole e cassetti.

Che gioia.

Grazie signor Augusto per un’ora di mani impolverate in sua compagnia.

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