Incrocio magico, composizioni e varianti

Incrocio dopo incrocio il tessuto varia a seconda della stagione, la forma si arrotonda e il gros si ammorbidisce.

C’è velluto e velluto, quello a coste larghe, quello a coste fini… poi ho scoperto quello a righe diagonali (??).

Questo marrone a coste larghe mi ricorda i pantaloni che mettevo da bimba, ereditati da qualche amico di famiglia, sicuramente maschio, dettaglio che per mia mamma era certo di poco conto. Quei pantaloni “a 500 righe” tutti dritti larghi uguali e un po’ rigidi che schiacciavano la pancia, non li amavo particolarmente. Altro erano le “1000 righe”, fini fini, quelle usate spesso per le gonne blu, che si portavano, sempre nei tardi 70, sotto il ginocchio con un forma un po’ a campana.

In questa piccola produzione il velluto è dominante: coste larghe e fini, marrone e blu scuro, caldo e resistente, adatto all’inverno.

La forma rettangolare che chiude a soffietto arrotonda le curve grazie all’abbottonatura lungo il bordo superiore che trasforma il rettangolo in una forma “a sacco”.

Oltre alla silhouette, si ammorbidisce anche il gros grazie ad uno sbieco di velluto trovato casualmente con cui ho realizzato la variante materica dell’incrocio.

Il tutto molto divertente ma ogni scelta comporta maggiore complessità, sia per la sequenza di cuciture, i numerosi passaggi, sia per la precisione delle misure (sennò si perde l’asimmetrica simmetria!).

Half-round bag e filo d’Arianna

Con qualche variante di colore

Si perché il filo d’Arianna che decora il tessuto è coordinato con il colore della fodera interna…

(…che fatica avere l’ascendente in vergine….)

 

Shopping bag e incrocio magico

La classica shopping bag, rettangolare, da tutti i giorni, ma impreziosita dall’elemento colore del gros.

Queste sono le prime borse che ho fatto, qualche anno fa, come regalo di Natale alle amiche più care.

Per farne una ci ho messo più o meno tre giorni…Ad ogni cucitura mi rendevo conto di aver sbagliato la sequenza: e così scuci, ricuci, e poi di nuovo…

Il gioco è dato dall’incrocio di due stringhe di gros colorato che diventano motivo estetico e funzionale allo stesso tempo: l’ho ribattezzato “incrocio magico”.

E la cosa divertente è che ogni borsa ha due facce, simili ma diverse, più o meno asimmetriche!

Variazione con stringa orizzontale coordinata con maniglie.

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