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Guardandomi attorno con occhi attenti…

 

Ogni cosa è ispirazione per me: un bottone impolverato, un filo ritorto, una carta buttata per terra, un materiale bizzarro. Ed è una cosa bellissima, che mi rende viva e vitale, entusiasta per tutto. Allo stesso tempo è spesso anche un problema perché non sto mai “ferma” con la mente. E qualche volta fatico a non farmi sopraffare dall’ansia creativa…

Penso, “macino”, immagino, progetto, e infine – a volte – creo.

Lo stesso è successo quando una cara amica che dalla città si è traferita al mare mi ha regalato una bustina realizzata con un materassino bucato, creazione di una sua “nuova” amica, mitica Karen Bauel Borrelli, che ha inventato questo progetto meraviglioso di recuperare in giro per le spiagge toscane gonfiabili abbandonati per realizzarne oggetti di ogni tipo! Guardatevi il sito è bravissima! www.bauerborrelli.com

Plastica cucita… mumble mumble

Tessuto impermeabile… mumble mumble

“Copiare” è una brutta parola, meschina, che non mi appartiene; “prendere ispirazione” ha un’altra – alta – dignità!

Così ho provato a vedere cosa succedeva con la piscinetta bucata delle mie bimbe, poi con una più grande di un’amica…tutta gialla e blu, con i teli copri monitor/tastiera che ho trovato impolverati nell’ufficio di mio papà…con il pungiball fuori uso di Martina e Antonio.

E’ bastato guardarsi attorno con occhi attenti!

E intanto ho pensato a come interpretare un’idea meravigliosa calata nel mio mondo – i bambini, la famiglia, l’oggetto utile, la passione per la grafica e il design…- e nella mia città – niente mare a Torino, ma tante piscine!

E così, a modo mio, è nata la prima bustina porta ciabatte/porta costume/porta shampoo: da un disegno di base ho declinato un  modello che potesse assumere diverse forme “marine” (si tratta pur sempre di acqua anche se ricca di cloro!). E così hanno preso vita pesci, granchi, balene, “caccarughe”, polpi.. e poi angioletti, gallinelle di campagna!

La bustina rettangolare “classica”, pratica e senza fronzoli, diventa di facile riconoscimento grazie a piccoli elementi grafici variamente composti: la bustina sorride, ammicca, accenna una smorfia…

Un gioco ironico e divertente che elimina sacchetti di plastica maleodoranti dalla borsa della piscina e diventa elemento indentitario: le ciabatte umide di papà avranno il loro posto riservato e non finiranno per sbaglio nella bustina dei costumi bagnati dei bimbi… forse!

Ps. Non è esattamente il materiale più facile da cucire… 😉

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“ine”… come gonnelline

Per affrontare l’inverno con il sorriso.

Ancora per le bimbe…

Sempre con Elena Grazioli (in arte Floppea), “compagna di merende” in questa avventura creativa.

Gonnelline in pile, variamente decorate.

Due taglie grossomodo: quella più piccolina (5-7 anni) e quella più grande (8-10).

Divertente e gratificante.

 

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“ini”… come vestitini

Per affrontare l’inverno con il sorriso.

E ora dedichiamoci alle bimbe…

Sempre con Elena Grazioli (in arte Floppea), “compagna di merende” in questa avventura creativa.

Vestitini in  pile, con applicazioni varie, pratici e “originali” come direbbe mia nonna…aggiungendo  per certo “ah sì sì, certo che ne avete di fantasia”…

 

 

 

 

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