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Half-round bag e filo d’Arianna

Con qualche variante di colore

Si perché il filo d’Arianna che decora il tessuto è coordinato con il colore della fodera interna…

(…che fatica avere l’ascendente in vergine….)

 

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Shopping bag e incrocio magico

La classica shopping bag, rettangolare, da tutti i giorni, ma impreziosita dall’elemento colore del gros.

Queste sono le prime borse che ho fatto, qualche anno fa, come regalo di Natale alle amiche più care.

Per farne una ci ho messo più o meno tre giorni…Ad ogni cucitura mi rendevo conto di aver sbagliato la sequenza: e così scuci, ricuci, e poi di nuovo…

Il gioco è dato dall’incrocio di due stringhe di gros colorato che diventano motivo estetico e funzionale allo stesso tempo: l’ho ribattezzato “incrocio magico”.

E la cosa divertente è che ogni borsa ha due facce, simili ma diverse, più o meno asimmetriche!

Variazione con stringa orizzontale coordinata con maniglie.

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Alla salute!

Ovvero santa pazienza e grande amicizia.

Da parecchio tempo S., convinta mamma e donna pro medicina alternativa nonché carissima amica, mi chiedeva di realizzarle un “qualcosa” che potesse contenere i suoi numerosi granuli omeopatici. Questa apparentemente semplice richiesta si è poi via via perfezionata: si trattava di realizzare un contenitore di pronto intervento con un minimo contenuto di granuli, e un altro, diciamo un kit completo, per la cura mirata alla persona.

Il parto è stato lungo, anche se il risultato sembra semplice, quasi scontato (ma la forza di un progetto non dovrebbe forse essere questo? Less is more…).

Le criticità che via via sono emerse nel progettare e realizzare da zero l’oggetto sono varie (e soprattutto eventuali), sia pratiche, sia tecniche sia estetiche. L’elastico e la sua componente elastica (la scelta è ricaduta su uno rispetto a diversi altri): doveva “tenere” ma la manovra infila-togli doveva essere facile;  il fatto che si potesse leggere il nome del medicinale – o almeno intuirsi. La componente “peso complessivo”– se un contenitore non contiene il contenuto e il tutto si rovescia per terra è un problema… – ; gli elementi all’interno, non solo granuli ma anche monodosi e gocce: cioè diversi pesi e misure che poi dovevano essere sovrapposti e convivere insieme; da qui il rigore geometrico del passo “orizzontale” e dello sviluppo dell’elastico lungo la circonferenza. Ah, già, il tessuto…scelto con rigore e una certa “rigidezza”.

Non vado oltre per non tediare ma il lavoretto è stato complesso… il risultato infine è piaciuto e sembra funzionale. Diciamo un lavoretto da “vergine” con una certa grinta e costanza “leonina”.

Ps. (tanto per…) le misure dei medicinali in oggetto non sono quelle “normali” dei più diffusi ma si tratta di  una ditta che ha le sue misure (…come tutti d’altronde!).

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