Posts Tagged ‘Cravatta’

Fiocco rosa e fiocco azzurro

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Sta arrivando la cicogna!

Questa volta la cicogna è un po’ appesantita… ma è in dirittura di arrivo, non le sembra vero! Ci siamo quasi! Brava!

Anche il fiocco nascita commissionato da un’amica ha richiesto il suo tempo, la sua gestazione: è stato creato con tanto amore (ammore!), pazienza e attenzioni.

Dalla scelta dei colori, azzeccatissima – senza sapere che in casa si tifa soprattutto Granata; all’accostamento delle fantasie dei vestiti – a fiori per Livia, gessato per Michele (cravatta rimaneggiata); al colore dei capelli di “famiglia” (campionario eco pelle); agli orecchini e le piume in stile Charleston con un accenno di pizzo; e poi le tasche dei pantaloni uguali davanti e dietro e i bottoni in velluto realizzati ad hoc.

Scelte non casuali a cui hanno via via assistito le mie bimbe. Il tema gemelli ha riecheggiato per qualche tempo a casa tanto che ad un certo punto L. mi dice:

“Mamma ma esistono due fratelli gemelli uguali-uguali e poi due sorelle gemelle uguali-uguali nati tutti dalla stessa mamma ma in momenti diversi?”

“Certo, tesoro, può capitare. Ma in questo caso sono due, un maschio e una femmina, Livia e Michele, e non saranno proprio uguali-uguali, ma va benissimo così!”

 

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Collarini foular(d)ini

Femminilità in corpo maschile.

Non mi spiego questo gusto per i tempi passati.  Per gli Anni ’50 e anche un po’ i ’70  che gira che ti rigira mi ci trovo sempre immersa.

Di nuovo vezzosi foulard in versione mini ma non calamitata stavolta, da portare di lato, sul collo, o di sopra, sulla testa.

Forse più che sexy pin-up con questo accessorio in testa c’è il rischio di sembrare desperate housewives, seppur con stile ma pur sempre desperate (o solo housewife?).

…Però mi sono sembrati molto sfiziosi! Poi accostandoci il bottone-orecchino coordinato mi sembra un bel “pandan”…

Tra tutto un bel lavoretto di pazienza: cravatte smontate, lavate e stirate con tanto di ricerca di stoffina da coordinare (la parte più bella come sempre!). Peccato che la seta “muova”, sgusci via, scivoli sul tavolo, si sfaldi tra le mani soprattutto se non è nuova come in questo caso.

Neppure mi spiego questo amore per le cravatte… Una nuova amica l’altro giorno mi ha chiesto “ma come mai hai cominciato a raccogliere cravatte”? Una domanda che non mi aspettavo.

Mi piacciono le fantasie accuratamente (severamente!) selezionate; analizzo con cura gli accostamenti di colori, il ritmo delle  geometrie ripetute; ammiro la maestria artigiana della confezione che scopro via via che ne smonto una – e non sono tutte uguali; mi piace osservare la grafiche d’altri tempi delle etichette – italiano, francese, inglese…; mi piace ricostruire il personaggio che la indossava: intuisco la personalità dell’uomo, immagino che gli piacesse molto perché l’ha consumata fino a renderla lisa, oppure l’altro, dal carattere più approssimativo, che “anche se ha una macchietta non si vede, c’è la fantasia che la nasconde”…

Basta tutto questo a giustificarne la dedizione?

Ah no… e poi… è seta!

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Fascino stile retrò – tie restyle

L’idea mi ha svegliato una notte nel silenzio di un lampo di luce incolore.  Mi sono sempre piaciuti i foulard, anzi i foularini, quelli stretti e lunghi, colorati ma in tinta unita: mi piaceva intonarli alla maglia o agli orecchini, o magari alle scarpe, e legarli al collo, rigorosamente di lato.

Mi piaceva quel loro cadere molle dietro la schiena, quella presenza silenziosa ma non casuale.

Evocavano un fascino discreto, mai volgare, antico, riservato, appena provocante.

Alla fine è nato un nuovo oggetto versatile, a metà tra una cravatta versione donna (ma che può portare anche un uomo), un girocollo e un bracciale. Si indossa sul collo nudo, o sopra una dolcevita o sotto il colletto di una camicia, con il bottone al centro o di lato – a me piace di più! – o al polso, come bracciale di seta.

La difficoltà è stata soprattutto risolvere la chiusura: non volevo rovinare la semplicità dell’idea e dell’oggetto con bottoni o gancetti; l’unico bottone, grande e in stile vintage, non ha un uso funzionale ma solo estetico.

Dopo diversi ragionamenti e ipotesi che mi se,brava non portassero a nulla, quella notte, all’improvviso, ho capito come realizzarlo…    

Disponibile da Interno 22 via Santa Giulia angolo largo Montebello a Torino.

 

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