Posts Tagged ‘Recupero e Riciclo’

Collarini foular(d)ini

Femminilità in corpo maschile.

Non mi spiego questo gusto per i tempi passati.  Per gli Anni ’50 e anche un po’ i ’70  che gira che ti rigira mi ci trovo sempre immersa.

Di nuovo vezzosi foulard in versione mini ma non calamitata stavolta, da portare di lato, sul collo, o di sopra, sulla testa.

Forse più che sexy pin-up con questo accessorio in testa c’è il rischio di sembrare desperate housewives, seppur con stile ma pur sempre desperate (o solo housewife?).

…Però mi sono sembrati molto sfiziosi! Poi accostandoci il bottone-orecchino coordinato mi sembra un bel “pandan”…

Tra tutto un bel lavoretto di pazienza: cravatte smontate, lavate e stirate con tanto di ricerca di stoffina da coordinare (la parte più bella come sempre!). Peccato che la seta “muova”, sgusci via, scivoli sul tavolo, si sfaldi tra le mani soprattutto se non è nuova come in questo caso.

Neppure mi spiego questo amore per le cravatte… Una nuova amica l’altro giorno mi ha chiesto “ma come mai hai cominciato a raccogliere cravatte”? Una domanda che non mi aspettavo.

Mi piacciono le fantasie accuratamente (severamente!) selezionate; analizzo con cura gli accostamenti di colori, il ritmo delle  geometrie ripetute; ammiro la maestria artigiana della confezione che scopro via via che ne smonto una – e non sono tutte uguali; mi piace osservare la grafiche d’altri tempi delle etichette – italiano, francese, inglese…; mi piace ricostruire il personaggio che la indossava: intuisco la personalità dell’uomo, immagino che gli piacesse molto perché l’ha consumata fino a renderla lisa, oppure l’altro, dal carattere più approssimativo, che “anche se ha una macchietta non si vede, c’è la fantasia che la nasconde”…

Basta tutto questo a giustificarne la dedizione?

Ah no… e poi… è seta!

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Alla salute!

Ovvero santa pazienza e grande amicizia.

Da parecchio tempo S., convinta mamma e donna pro medicina alternativa nonché carissima amica, mi chiedeva di realizzarle un “qualcosa” che potesse contenere i suoi numerosi granuli omeopatici. Questa apparentemente semplice richiesta si è poi via via perfezionata: si trattava di realizzare un contenitore di pronto intervento con un minimo contenuto di granuli, e un altro, diciamo un kit completo, per la cura mirata alla persona.

Il parto è stato lungo, anche se il risultato sembra semplice, quasi scontato (ma la forza di un progetto non dovrebbe forse essere questo? Less is more…).

Le criticità che via via sono emerse nel progettare e realizzare da zero l’oggetto sono varie (e soprattutto eventuali), sia pratiche, sia tecniche sia estetiche. L’elastico e la sua componente elastica (la scelta è ricaduta su uno rispetto a diversi altri): doveva “tenere” ma la manovra infila-togli doveva essere facile;  il fatto che si potesse leggere il nome del medicinale – o almeno intuirsi. La componente “peso complessivo”– se un contenitore non contiene il contenuto e il tutto si rovescia per terra è un problema… – ; gli elementi all’interno, non solo granuli ma anche monodosi e gocce: cioè diversi pesi e misure che poi dovevano essere sovrapposti e convivere insieme; da qui il rigore geometrico del passo “orizzontale” e dello sviluppo dell’elastico lungo la circonferenza. Ah, già, il tessuto…scelto con rigore e una certa “rigidezza”.

Non vado oltre per non tediare ma il lavoretto è stato complesso… il risultato infine è piaciuto e sembra funzionale. Diciamo un lavoretto da “vergine” con una certa grinta e costanza “leonina”.

Ps. (tanto per…) le misure dei medicinali in oggetto non sono quelle “normali” dei più diffusi ma si tratta di  una ditta che ha le sue misure (…come tutti d’altronde!).

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Per non perdere il vizio – Porta tabacco II

Non che voglia istigare al fumo…

…è che il porta tabacco – porta fogli – porta tutto è un oggettino trasversale la cui utilità è molto versatile…

E poi di stoffine sono pieni gli armadi per cui il passo per nuovi accostamenti è breve.  E il gioco dentro-fuori con colori e textures diverse è per me sempre molto interessante da sperimentare.

Enjoy it!

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